Se mi aveste conosciuto da piccolo, tutto avreste potuto dire tranne che un giorno mi sarei anche solo interessato di carnevale e che addirittura sarei diventato il presidente del “Secondo carnevale d’Italia”, il CarnevalDarsena, dato che al passaggio di bande e mascherate correvo a nascondermi sotto il letto. Cominciai a cambiare idea quando mi trasformarono in una piccola anguilla “cea”, per una mascherata del Rione.
Da lì l’incontro con i coriandoli, che fu fatale, amore a prima vista. Da quel giorno non ho più smesso di respirare l’aria carnevalesca,
passando pomeriggi a giocare in strada fra la Chiesina e la via Paolo Savi, con quelli che sarebbero diventati gli amici di una
vita, mentre le nostre madri cucivano i costumi per le mascherate nella storica sartoria ‘darsenotta’.
Dopo qualche anno vissuto solo da spettatore della festa, mi sono lasciato coinvolgere dal turbinio
organizzativo,cominciando con il mescolare il riso nei mitici pentoloni, fino a partecipare al Consiglio del Rione. Oggi come
presidente corono quella che per la mia famiglia è una tradizione quarantennale dato che mio padre Loris è stato uno dei fondatori,
insieme a Danilo Fedeli, del “Baccanale”. Con tutte le speranze, le paure, le responsabilità che questo comporta, ma soprattutto con la voglia mia e di tutte le persone che in questi anni hanno contribuito a rendere il Rione Darsena unico nel suo genere,di fare sempre meglio.

Massimiliano Pagni

presidente del Carnevaldarsena